Stretching e mobilità articolare sono due aspetti fondamentali che spesso trascuriamo: uno prepara il corpo al lavoro, l’altro aiuta a recuperare e mantenere efficienza nel tempo. A volte, però, li confondiamo e finiamo per farli in modo casuale, senza un vero obiettivo.
Vediamo le differenze, quando svolgerli e perché sono così importanti.
Mobilità articolare
La mobilità è una delle cinque capacità motorie di base che ognuno dovrebbe coltivare. Le altre sono: forza, resistenza, velocità e coordinazione.
La mobilità articolare è la capacità di una o più articolazioni di muoversi liberamente e in sicurezza attraverso tutto il proprio range di movimento.
Ogni allenamento dovrebbe iniziare con un riscaldamento dinamico e attivo, cioè una serie di esercizi che prepara il corpo aumentando:
- la temperatura interna e muscolare,
- la funzione neurale (attivazione e controllo),
- l’afflusso di sangue ai muscoli coinvolti.
Tra gli effetti positivi più comuni sulla performance troviamo:
- contrazione e rilassamento muscolare più rapidi (agonisti e antagonisti);
- aumento di forza e potenza;
- maggiore ossigenazione e perfusione dei muscoli attivi;
- migliore predisposizione psicologica alla sessione.
Una buona mobilità, oltre a migliorare la qualità del movimento, può contribuire a ridurre il rischio di infortuni. È influenzata da vari fattori (età, elasticità di legamenti e tendini, tono muscolare, ecc.), ma la buona notizia è che si può allenare e migliorare.
Stretching
Esistono diverse tecniche di allungamento, ma in ogni caso frequenza, durata e intensità fanno la differenza.
Lo stretching statico è una delle metodologie più diffuse per recupero e miglioramento della flessibilità. Consiste nel mantenere una posizione di allungamento per un tempo indicativo tra 10 e 30 secondi, lasciando al muscolo (o al gruppo muscolare) il tempo di adattarsi.
Durante lo stretching è importante:
- raggiungere la posizione in modo lento e graduale,
- evitare movimenti bruschi e non oltrepassare la soglia del dolore,
- abbinare una respirazione regolare, che aiuta a rilassare il corpo e favorisce un allungamento più efficace.
Fare stretching è utile per mantenere una buona flessibilità muscolare. Ricorda: la capacità di un muscolo di generare forza è legata anche alla sua capacità di allungarsi e lavorare in modo efficiente.
In pratica: mobilità e attivazione prima dell’allenamento, stretching (soprattutto statico) dopo la seduta, come parte del recupero.